Il credito a portata di mano

______________________________________________________

I tassi di Interesse

In economia, il tasso (o saggio) di interesse effettivo rappresenta la percentuale dell'interesse su un prestito e l'importo della remunerazione spettante al prestatore.

Viene espresso come una percentuale per un dato periodo di tempo e indica quanta parte della somma prestata debba essere corrisposta come interesse al termine del tempo considerato o, da un altro punto di vista, indica il costo del denaro. Il debitore, infatti, ricevendo una somma di denaro, si impegna a pagare una somma superiore a quella ricevuta. La differenza costituisce l'interesse, che viene solitamente calcolato in percentuale sulla somma prestata. Tale percentuale costituisce il tasso di interesse. Il tasso d'interesse è variabile anche in funzione della moneta di riferimento, del rischio connesso alla solvibilità del debitore e della lunghezza del periodo di riferimento.

Oltre che dalla percentuale, i tassi d'interesse sono caratterizzati dal cosiddetto regime di capitalizzazione degli interessi, che può essere semplice o composto. Se la durata del prestito è superiore al periodo di tempo per cui l'interesse viene conteggiato, si parla di tasso di interesse composto, perché vengono conteggiati nel calcolo dell'interesse finale anche gli interessi parziali già maturati per ogni periodo.

Interesse Semplice

L'interesse viene detto semplice quando è proporzionale al capitale e al tempo. Ovvero gli interessi, maturati da un dato capitale nel periodo di tempo considerato, non vengono aggiunti al capitale che li ha prodotti (capitalizzazione) e, quindi, non maturano a loro volta interessi.

Interesse Composto

L'interesse viene detto composto quando, invece di essere pagato o riscosso, è aggiunto al capitale iniziale che lo ha prodotto. Questo comporta che alla maturazione degli interessi il montante verrà riutilizzato come capitale iniziale per il periodo successivo, ovvero anche l'interesse produce interesse.

L'interesse composto si divide in:

discontinuo annuo;

discontinuo convertibile;

continuo o matematico.

Tasso Fisso

Con il tasso fisso l’importo delle rate rimane sempre uguale per tutta la durata del prestito. Generalmente i tassi fissi applicati sul mercato sono più alti rispetto ai tassi variabili, ma consentono di avere rate di rimborso costanti, senza aumenti dei tassi durante il finanziamento.

Questo tipo di interesse è consigliato a chi:

– Vuole conoscere gli importi delle rate per tutta la durata del mutuo;

– Vuole conoscere l’ammontare complessivo del debito contratto;

– Prevede un’inflazione in crescita.

Tasso Variabile

E’ una forma di tasso d’interesse in cui la rata si adegua con una certa periodicità all’andamento del parametro di riferimento Euribor (Euro Interbank Offered Rate) o BCE (Banca centrale Europea), e dallo Spread bancario (tasso applicato dalla banca che rimane fisso per tutta la durata del mutuo).

Prestiti o mutui a tasso variabile presentano un rischio d’interesse:

se il tasso Euribor/BCE aumenta, aumenteranno anche il costo della rate e di conseguenza il costo totale del finanziamento.

Tasso Misto

Nei mutui a tasso misto (o bilanciato) il tasso applicato è composto da una percentuale a quota fissa e l’altra a quota variabile, quest’ ultima è condizionata dell’andamento del mercato.

– Il vantaggio del mutuo a tasso misto è rappresentato dalla facoltà di poter sfruttare il tasso variabile, limitato alla sola quota predeterminata, riducendo i rischi di un eventuale rialzo dei tassi.

– Lo svantaggio è che il tasso misto è calcolato ad un interesse superiore a quelli a tasso variabile ed in caso di diminuzione dei tasso Euribor/BCE, solo una parte ne subisce la riduzione.

Tasso di Mora

Gli interessi di mora (o moratori) sono il sovrapprezzo che il debitore deve versare el creditore, oltre all’interesse pattuito, per il ritardato pagamento delle rate.

Gli interessi moratori sono generalmente convenzionali e stabiliti per iscritto.

Sono calcolati per ogni giorno successivo alla scadenza prevista e determinati annualmente dal Governo.

– La misura aggiuntiva oscilla tra il 2% e il 4%, questo è

Le banche generalmente, all’atto della sottoscrizione del mutuo ,concordano un interesse di mora molto superiore, detto ” interesse convenzionale”.

Gli interessi di mora non sono cumulabili con i normali interessi contrattuali.

Tasso di Usura

Ogni trimestre la Banca d’Italia pubblica i tassi medi delle operazioni di finanziamento per la definizione del tasso di usura: i tassi medi aumentati della metà rappresentano il tasso massimo oltre il quale scatta il reato di usura.

Secondo la legge, un prestito che superano il livello di usura sarà considerato non valido e al finanziamento sarà applicato il tasso minimo dei Bot annuali emessi nei dodici mesi precedenti la sottoscrizione del contratto.

TP Financial Mediatore Creditizio Srl

via Elba, 28 - 20144 Milano [MI]

fax 02.47.95.17.43 - mail info@tpfinacial.it

© 2018 All Right Rserved - TP Group Holding

Società iscritta all'OAM con nr. M423

Partita IVA IT10042850965